Chi Siamo

IL NOSTRO FUTURO ANTERIORE

Nella nostra epoca non mancano le Informazioni, ce ne sono troppe, siamo bombardati da un mare di nozioni. Serve però la capacità di filtrarle di analizzarle e di validarle. La nostra agenzia fa questo e di più: personalizza le informazioni sulle necessità degli associati, quelle che ci sono, quelle che ci sono anche se non dovrebbero esserci, quelle che non si possono non conoscere, e quelle che potrebbero essere cruciali . INEMO è l'agenzia di Informazioni personalizzate con una espansione a Grafo Incrementale

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Servizi

1 Intelligenza artificiale, ma anche no

Grazie ai nostri software di ultima generazione forniamo report su misura per i nostri clienti. Ma ogni report è validato da una intelligenza organica . I big Data sono tacciati dagli algoritmi. Ma le interpretazione spettano ancora alla Intelligenza Umana.

2 Potendo meglio non essere quello che non sa

Estrapoliamo le informazioni più adatte alle tue esigenze e le inviamo alla tua attenzione, nella massima riservatezza e mettiamo a disposizione risorse per analizzare e valutare i dati emersi. Cerchiamo di anticipare il cigno bianco ma anche di intuire il cigno nero.  

3 Non sottovalutiamo la potenza della casualità

O meglio della probabilità non conosciuta.Nella tua esperienza di vita saprai che molte cose importanti sono avvenute per coincidenza. iNemo conosce la potenza del caso e per questo genera le informazioni che ti riguardano ad ampio spettro e con una varianza casuale.
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“A lungo gli europei nell’Africa subsahariana non ne hanno avuto alcuna idea. In effetti, non avevano nemmeno idea che i tamburi propagassero informazioni. Nelle loro culture, in qualche caso speciale un tamburo poteva essere uno strumento di segnalazione, come una tromba o una campana, utilizzato per trasmettere un piccolo insieme di messaggi: attacco; ritirata; venite in chiesa, ma non potevano concepire tamburi parlanti. “Quel risultato era una tecnologia molto ambita in Europa: una forma di comunicazione su grandi distanze più veloce di un messaggero a piedi o a cavallo. Nell’aria ferma e silenziosa della notte su un fiume, il suono del tamburo poteva percorrere sei o sette miglia; rinviati da villaggio a villaggio, i messaggi potevano rimbombare per cento miglia o più nell’arco di un’ora.” “Questi europei parlavano della “mente nativa” e descrivevano gli africani come “primitivi” e “animisti” e ciononostante si resero conto che avevano realizzato un sogno antico di ogni cultura umana. Avevano un sistema di comunicazione che batteva di gran lunga i migliori corrieri, i cavalli più veloci su buone strade con stazioni di cambio. I sistemi di comunicazione terrestri, basati sullo spostamento fisico delle persone, avevano sempre deluso: gli eserciti arrivavano prima dei messaggeri”. James Gleick